Fondazione Oncologica Valdostana

Fondazione della Regione Autonoma Valle d’Aosta per la Ricerca sul Cancro

Permessi e congedi

La Legge n. 104/92 offre importanti tutele per i lavoratori affetti da malattia oncologica e per coloro che devono assistere un familiare in queste circostanze. Tra le varie agevolazioni previste, vi sono i permessi retribuiti e altre facilitazioni sul luogo di lavoro.

I malati oncologici che sono riconosciuti con un handicap grave possono usufruire dei permessi retribuiti previsti dalla Legge n. 104/92. Questi permessi possono essere concessi per un totale di:

  • 2 ore giornaliere

Oppure

  • 3 giorni consecutivi o frazionati

Inoltre, coloro che forniscono assistenza al malato hanno diritto a 3 giorni di permesso retribuito al mese. Questo beneficio spetta al coniuge (o al partner civile), ai conviventi, ai parenti e agli affini entro il 2° grado, e entro il 3° grado se i genitori, il coniuge o il convivente del disabile hanno compiuto 65 anni o sono anch’essi affetti da patologie invalidanti permanenti, oppure sono deceduti o non disponibili.

Oltre ai permessi, la Legge n. 104/92 concede altre agevolazioni, tra cui la possibilità di scegliere una sede di lavoro più vicina al domicilio e il diritto di rifiutare trasferimenti ad altre sedi, salvo nei casi di incompatibilità della permanenza del dipendente. È anche possibile rifiutare di svolgere lavoro notturno, considerato come un arco di tempo di almeno 7 ore consecutive tra mezzanotte e le cinque del mattino.

Queste disposizioni offrono un importante supporto ai lavoratori e ai loro familiari durante un periodo così delicato, consentendo loro di gestire al meglio le proprie esigenze personali e lavorative.

Sono previste importanti tutele per i dipendenti che hanno un familiare gravemente disabile, inclusi i malati oncologici. Uno dei diritti principali è il congedo dal lavoro retribuito, che può essere richiesto per un massimo di 2 anni nell’arco dell’intera vita del richiedente.

Il congedo spetta prioritariamente al coniuge o al partner convivente, seguito da genitori (naturali, adottivi o affidatari), figli, fratelli o sorelle, e infine parenti o affini entro il 3° grado di parentela.

Questo congedo consente ai dipendenti di dedicare tempo e attenzione ai bisogni del familiare disabile, compreso il sostegno ai malati oncologici durante il loro percorso di cura. È un importante strumento per garantire assistenza e supporto alle persone più vulnerabili della famiglia, consentendo ai dipendenti di conciliare le esigenze lavorative con quelle familiari.

L’assistenza e le tutele per i lavoratori affetti da malattia oncologica sono regolate da una serie di normative che mirano a garantire loro il sostegno necessario durante il percorso di cura e oltre. Tra queste disposizioni, il congedo dal lavoro retribuito per un massimo di 30 giorni all’anno è uno dei diritti fondamentali per chi deve dedicarsi alle cure connesse alla propria infermità.

Inoltre, i contratti collettivi o gli usi aziendali possono prevedere permessi retribuiti per visite mediche generiche o specialistiche, mentre la normativa (DM n. 278/2000) riconosce permessi retribuiti massimi di 3 giorni all’anno in caso di decesso o grave infermità del coniuge, parenti entro il 2° grado o soggetto componente la famiglia anagrafica.

Per coloro che necessitano di assistere familiari disabili, è possibile richiedere un congedo non retribuito fino a 2 anni nell’arco dell’intera vita lavorativa, per gravi motivi relativi alla situazione personale, inclusi familiari disabili entro il 3° grado.

Inoltre, i lavoratori affetti da malattie oncologiche possono richiedere la trasformazione del rapporto da tempo pieno a part-time se la loro capacità lavorativa è ridotta, e questa richiesta non può essere negata per esigenze aziendali.

Per coloro con malattia oncologica che comporta un’invalidità civile superiore al 50%, è possibile presentare domanda di invalidità civile all’INPS, con una serie di tutele assistenziali, inclusa l’accesso alle liste per il collocamento obbligatorio al lavoro dei disabili.

Infine, coloro che presentano una grave disabilità a causa della malattia possono accedere a diverse agevolazioni, tra cui agevolazioni fiscali sull’acquisto di auto, detrazioni fiscali sulle spese mediche e di assistenza, nonché l’indennità di accompagnamento mensile.

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